Il quartiere prima della Parrocchia

Nel suburbio di Lucca, appena fuori dalle mura, per lungo tempo non si riscontra una significativa
presenza di abitazioni: La parrocchia di San Marco fu formata con il territorio di due antiche
frazioni; Acquacalda e Giannotti. Il più antico insediamento risale almeno al 1146, quando viene
scritto un documento che ne parla. Questo documento oggi è nell’Archivio Nazionale. La prima
chiesa di cui abbiamo notizia è la Chiesa di S.Maria Novella dell’Acquacalda, oggi scomparsa.

La chiesa della SS.Annunziata – una storia in breve

Il territorio dell’attuale parrocchia era anticamente sotto l’antica Pieve di Lammari, una delle più importanti del contado lucchese, la cui istituzione è attribuita nientemeno che al Santo Vescovo Frediano (morto nel 588) e ricordata come Pieve battesimale in una pergamena del 904 conservata nell’Archivio Arcivescovile di Lucca.

I cosiddetti “Pivieri” erano le suddivisioni territoriali della Diocesi di Lucca nel Contado, e uo dei più vasti era appunto il Piviere di Lammari. Col tempo questo vasto territorio, dalla originaria natura paludosa, fu messo a coltivazione e la popolazione cominciò ad aumentare; ben presto sorsero delle Cappelle secondarie per comodità della popolazione.

Storie di Campanile

Sappiamo tutti come la metafora del Campanile abbia preso, in italiano, il significato di “attaccamento eccessivo al proprio luogo di origine” e da questa parola sia nato anche il vocabolo “campanilismo”. Questo è comprensibile; il campanile, per secoli il contrassegno più visibile da lontano di ogni paese o città, ben rappresenta quel complesso di sentimenti e passioni, più o meno nobili, che fanno del proprio luogo nativo un oggetto di orgoglio e affezione.

I campanili delle nostre chiese sono oggetti altamente simbolici, e spesso sono legati a storie interessanti e anche, perché no, istruttive; quelli della Santissima Annunziata e di San Marco non fanno eccezione.

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Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. ….Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Atti degli apostoli

Le comunità cristiane siano sempre luoghi di accoglienza, di confronto aperto e pacato; siano operatrici di riconciliazione e di pace, stimolo per l’intera società nel perseguimento del bene comune e nell’attenzione verso i più bisognosi; siano operatrici della cultura dell’incontro.

Papa Francesco

Se non siamo capaci di piccoli perdoni quotidiani fra individuo e individuo, tra familiari, tra comunità e comunità…è tutto inutile! La pace non è soltanto un pio sospiro, un gemito favoloso, un pensiero romantico… è, soprattutto, prassi.

Don Tonino Bello

L’amore è un frutto di stagione in ogni momento e alla portata di ogni mano.
È il regalo più grande che chiunque possa dare.

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